Con la sentenza numero 48862/2018 – depositata dalla prima sezione penale della Corte di Cassazione il 25 ottobre 2018 – si è affermato che l’art. 96, comma 2, cod. proc. pen., come interpretato alla luce della tacita abrogazione dell’art. 9 del r.d.l. n. 1578 del 1993, conv. dalla legge n. 36 del 1934, per effetto della legge n. 247 del 2012 di riforma dell’ordinamento della professione forense, consente che la designazione dell’avvocato sostituto da parte del difensore titolare possa essere effettuata con delega “orale”.

La Corte di legittimità si è posta in consapevole contrasto con una recente sentenza della Cassazione (Sez. 5, n. 26606 del 26/04/2018, Vitanza, Rv. 273304) secondo cui, invece, la delega prevista dall’art. 102 c.p.p. dovrebbe essere conferita necessariamente in forma scritta.