Il 26 settembre 2018 il Governo ha presentato alla Camera dei Deputati il disegno di legge C. 1201 recante “Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l’attuazione di altri atti dell’Unione europea – Legge di delegazione europea 2018”.

Tra le 22 direttive di cui si prevede il recepimento vi è anche la cd. direttiva PIF del Parlamento Europeo e del Consiglio del 5 luglio 2017 (direttiva UE 2017/1371 relativa “lotta alle frodi lesive degli interessi finanziari dell’Unione mediante il diritto penale”), alla quale è dedicato l’art. 3 del disegno di legge.

In particolare, la lettera e) del comma 1 dell’art. 3 del DDL prevede che, nell’esercizio della delega per l’attuazione della direttiva, il Governo è tenuto a seguire, oltre ai principi e criteri direttivi generali di cui all’articolo 1, comma 1, anche i seguenti principi e criteri direttivi specifici: «integrare le disposizioni del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, recante disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica, prevedendo espressamente la responsabilità amministrativa da reato delle persone giuridiche anche per i reati che ledono gli interessi finanziari dell’Unione europea e che non sono già compresi nelle disposizioni del medesimo decreto legislativo».

Nella relazione di accompagnamento al disegno di legge si afferma che il principio espresso nella lettera e) del comma 1 dell’art. 3 «sembra essere principalmente rivolto all’ampliamento del catalogo dei reati-presupposto della responsabilità degli enti collettivi ex decreto legislativo n. 231 del 2001 alle frodi in materia di IVA».

Il termine per il recepimento della direttiva è fissato al 6 luglio 2019.